Poesia: Viviamo, mia Lesbia, e amiamo (Caio Valerio Catullo)

Poesia: Viviamo, mia Lesbia, e amiamo (Caio Valerio Catullo)

Vi posto la parafrasi e il commento di questa poesia:

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo,
e ai vecchiacci accigliati e pettegoli
non diamo neanche un soldo bucato.
Il sole può tramontare e risorgere, lui: 
noi, tramontato il nostro breve giorno,
abbiamo da dormire un’unica, perenne notte.
Dammi mille baci, e poi cento,
e poi altri mille, e poi ancora cento,
e poi subito altri mille, e poi cento.
Poi, quando avremmo contato mille migliaia di baci,
confonderemo i conti per non saperne il totale,
e perchè nessuna malalingua ci guardi di malocchio,
sapendo quanti sono i nostri baci.

Parafrasi:

O Lesbia, amiamo e viviamo, lasciamo stare questi vecchi pettegoli, non gli diamo nessuna importanza. E’ vero che il sole tramonta e risorge, noi viviamo fino a quando moriremo, abbiamo da morire in un’unica perenne notte. Dammi mille baci, e poi cento, e poi altri mille, e poi ancora centro, e poi subito altri mille, e poi cento. Poi, quando avremmo contato mille migliaia di baci, confonderanno i conti finoa non saperne il totale, e perchè nessuna persona che gode a sparlare non ci giudichi, ma possa portare invidia.

Commento: 

Lesbia e Catullo cercano di vivere senza tener conto dell’opinione altrui, di quello che pensano i vecchi pettegoli, di vivere al meglio fino a quando non sarà tramontato il sole, cercano di farsi invidiare dagli altri perchè il loro amore è di forte dei pettegolezzi, nessuno può spezzare il loro amore che durerà anche dopo la morte.


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